Who I am

Alba Gnazi

Le parole sono una chiave e un ponte, un codice privilegiato e misterioso, un canto: leggo da quando ne ho memoria.
Ancorata alla Musica, trattengo chimere sotto le unghie e mi ricompongo nella luccicanza di gioie minute, a metà tra il surreale e la strada.
E di vagare non smetto.


Nazim Hikmet - Le finestre



Non so se era l'alba
o la sera
forse mezzanotte
non so. 
Tutte le finestre della mia vita
       sono rientrate alla mia stanza
   con tendine e senza tendine
   mi piacciono le tendine di cotone
   ma ce n'erano anche di tulle
   e stoini neri
li tiravo e li lasciavo
e li tiravo di nuovo
qualcuno non è più sceso
qualcuno non è più salito
e finestre con i vetri rotti
mi son ferito a una mano
e qualcuna senza vetri.
Le finestre senza vetri mi commuovono
come gli occhiali senza lenti.

Le finestre.
La pioggia faceva colare sui vetri
i suoi capelli rossigni, lunghi e tristi.
Con la sigaretta incollata al labbro
io dentro di me canticchiavo.
Mi piace la voce della pioggia
più che la mia.

Le finestre.
Al quinto piano nel vuoto assolato che le circonda
un mare
un mare in pietra blu da anello.
L'ho messo dolcemente al mignolo
e l'ho baciato tre volte piangendo
e tre volte l'ho portato alla fronte.

Le finestre.
Son sceso dal letto avvolto in coperte dai lunghi peli.
Ho messo il mio naso di fanciullo sul vetro appannato.
La stanza era calda 
    e c'era l'odore di mia madre giovane.
Fuori nevicava
e io avevo il morbillo.

Le finestre.
Non so se era l'alba
forse mezzanotte
non so.
Le stelle erano nella mia stanza
e come le farfalle di notte
battevano sui vetri.
Attento a non toccarle
vi ho aperto, finestre,
e ho lasciato andare le stelle alla notte
alla notte chiara senza confini e libera
dove passavano le lune artificiali.

Le finestre.
I lupi sono sotto la luna 
malati di fame
i lupi sono davanti alla mia finestra.
Anche se chiudo le tende pesante di velluto
so che i lupi sono là
e mi guardano.

Le finestre.
All'alba mi allontano sulla strada deserta.
Le finestre mi guardano alle spalle.
Soltanto esse sanno che non ritornerò la sera.

Le finestre.
Sono caduto da una finestra guardando una bella.
La gente ride di me.
La bella non si è neanche voltata per guardarmi.
Forse non se n'era nemmeno accorta.

Le finestre.
Le finestre.
Le finestre di quaranta case
son rientrate alla mia stanza.
Mi sono seduto su una di esse
e ho dondolato i piedi alle nuvole.
potevo dire
forse io sono felice.


1958

Tratta da HIKMET, Poesie; introduzione di Joyce Lussu e traduzione di Joyce Lussu e Velso Mucci, Grandi Tascabili Economici Newton 2002



''Tuttavia la parte migliore della sua produzione era, ed è sempre stata, la poesia. La sua attività poetica degli ultimi dodici anni di vita è ricchissima e varia. Scriveva moltissimo e leggeva poco. Non limava i suoi scritti e non gl'importava di scrivere ogni tanto poesie affrettate e imperfette, più simili a comizi o a manifesti polemici. Scriveva con grande libertà, perché ne aveva voglia, perché aveva qualcosa da dire agli altri, felice se i suoi versi piacevano, senza preoccuparsi gran che se non piacevano. Se i traduttori bistrattavano i suoi versi, alzava le spalle e si metteva a pensare ad altro: li regalava, generosamente, senza meschino amor proprio di autore; la gente poteva farne quello che voleva, togliere o aggiungere qualcosa, trasformarli, adattarli a sé e alle circostanze; l'importante era che servissero. Tanto lui ne scriveva di altri, e si sentiva così ricco di poesia che nulla poteva impoverirlo.'' (Dall'Introduzione di Joyce Lussu)



Nazim Hikmet, poeta turco nato nel 1902; costretto alla clandestinità per il suo pensiero politico, è autore di numerose raccolte, scritti e drammi tradotti in moltissime lingue. Sconta in carcere tredici dei trentadue anni di prigionia cui è condannato; espatria da clandestino a Mosca, dove scrive e pubblica molte opere. Nei numerosi viaggi che compie, anche l'Italia è tra le mete che predilige. Muore nel 1963 a Mosca.

Img 1: Nazim Hikmet - https://kadikoybelediye.files.wordpress.com/2013/01/13.jpg
Img 2: Nazim Hikmet - http://galeri8.uludagsozluk.com/

Post più popolari

Archivio blog

Follow by Email

Google+ Badge