Who I am

Alba Gnazi

Le parole sono una chiave e un ponte, un codice privilegiato e misterioso, un canto: leggo da quando ne ho memoria.
Ancorata alla Musica, trattengo chimere sotto le unghie e mi ricompongo nella luccicanza di gioie minute, a metà tra il surreale e la strada.
E di vagare non smetto.


Alessia d'Errigo - Pasto vergine, poesie scelte





Sono la sovversiva che rende il pianto al mondo
la contingenza estrema d'ogni male
come se fosse una culla d'abbracciare
una madre sempre in procinto di partorire.








Assecondare le battute di caccia della luna: è donna.
Con il fucile alla tempia strafotti i tuoi stessi seni.
Vederti è l'ingiuria della carne, il mostrarsi dalle tempie al cuore.
Vederti è l'opaco riflesso di secoli e secoli.
Sarebbe sconosciuto questo rendersi informi
se l'informe non prendesse forma della tua stessa immagine.
Specchi visivi e cloni e sillabe di preghiere si sono spostate sul tuo corpo
e le urla ancora cavalcano giovani cavalli da guerra, per le tue labbra,
il confondersi, arreso, dei lunghi peni in fila. Regina sei, non lo scordare.
Potessi domare tutte voi, donne mie venute, gioconde, ad infestarmi.
Chi sono tra voi? La sposa sterile o la domatrice? A rendermi grazia
un gufo, che nella notte canta la mia dismessa fronte d'abbandono.
L'aria ha trasformato il suo pulviscolo trasparente in rete, prigioniera m'ha
fatta, alla sua mercé, il giogo sospeso della sua vulva d'oro m'ha incantata,
incantatrice del demonio stesso.

Un campanello rosso ora ha suonato, la resa dei miei capezzoli, all'alba.




Tacete stolti, vi renderò la carne,
tacete vivi vi caglierò il corpo per donarlo a festa.
Ho un banchetto per ogni mano
un sogno per ogni pene.
Non guardatemi come se fossi l'ultimo canto di un balbuziente
guardatemi come per tacere, come per tremare

nella paura stessa del render grazie.




Andare di terra, con la terra, all'alba
tornare di pietra, per la pietra, del cuore.
Una giovenca magra ha partorito sette speranze
l'aratro ha sepolto sette fanciulle
andare di terra di marzo
tornare di pietra a giugno
fiore nella bocca della speranza
canto di pigne dagli alberi
andare come tornare e nutrire
(i seni delle spose)
l'acqua di colonia sulle lenzuola
il pizzo tra le cosce rese
andare senza tornare e morire

era di marzo, era di giugno.



(...) Di notte penso agli occhi che non ho ancora guardato, che non
m'hanno riempita della mia nudità esposta, estremamente di tutti, per appartenenza inevitabile alla specie. Ma solo ora capisco che la ricerca non
risiede nei luoghi, nelle case della memoria, nei sotterfugi d'arte, parole, dispense, carta, derive, no, no, è tutto più semplice se si vede con occhi fanciulli; è risposta, la ricerca è risposta, non di domande ma d'intenti, di unisono simultanei, è gioco, gioco sacro in cui l'amore intercede a renderne il reale, l' impulso necessario, lo slancio. E che il dolore arretri davanti a tanta bellezza, che s'argini, nel suo stesso fiume.
( Da '' Epistola d'amore'')







BREVE BIOGRAFIA

Alessia D'Errigo, ricercatrice in campo teatrale e cinematografico,
scrittrice, interprete e regista di varie opere teatrali.
Dopo un percorso classico come attrice inizia una ricerca personale sull’atto
scenico e sulla reale necessità del suo manifestarsi.
Nel 2004 apre, insieme al suo compagno, l’artista e regista Antonio Bilo
Canella, il “CineTeatro di Roma” (www.cineteatro.org) centro di ricerca
formazione e produzione in campo teatrale e cinematografico.
Proprio al CineTeatro inizia un lungo percorso sull’improvvisazione totale: la
Performazione (www.performazione.com) e porta avanti una ricerca personale
sull’Improvvisazione Poetica.
Da questa ricerca sull'improvvisazione poetica – nel 2011 – Alessia D’Errigo
apre il progetto IMPROMPTU THEATRE (http://impromptutheatre.jimdo.com/ ),
l’intento è quello di voler fondere varie arti (musica, poesia, danza, pittura e
teatro) in uno scenario d’improvvisazione totale.
Progetto sancito dall’omonimo spettacolo “Impromptu” con il pittoreperformer
Orodè Deoro, e da altre due performance “Variazioni Belliche
(LamentAzione)” e “Per i tuoi occhi bianchissimi”.
VEDI VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=h9WManvZMwA
Nel Dicembre 2013 una ventina di testi della raccolta 'Pasto Vergine' vengono
pubblicati nella rivista POESIA di Crocetti Editore (n°288) nella sezione
'Cantiere Poesia' dedicata agli inediti e diretta da Maria Grazia Calandrone.
Nel 2011 pubblica la sua prima silloge poetica ‘Carne d’aquiloni’ con
l’editrice Zona nella collana 'Contemporanea'.
I suoi testi sono presenti in numerosi blog, riviste (web e cartacee) e in
alcune antologie.
Ha curato la rubrica di poesia al femminile ‘Rediviva Donna (classica e

contemporanea)’ sulla webfanzine Versante Ripido.


N.B. Pasto Vergine, la raccolta da cui sono tratte le opere poetiche e la biografia dell'Autrice qui presentate, è gratuita e senza volontà di lucro per volontà dell'Autrice stessa.


Dipinti di Margarita Sikorskaia
http://sikorskaia.com/
https://it.pinterest.com/anabsferreira20/margarita-sikorskaia/

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari

Archivio blog

Follow by Email