Who I am

Alba Gnazi

Le parole sono una chiave e un ponte, un codice privilegiato e misterioso, un canto: leggo da quando ne ho memoria.
Ancorata alla Musica, trattengo chimere sotto le unghie e mi ricompongo nella luccicanza di gioie minute, a metà tra il surreale e la strada.
E di vagare non smetto.


La Figlia che Piange* – T. S. Eliot

Giovanni Romagnoli, Ballerina con mazzo di fiori
O quam te memorem virgo…
Fèrmati sul gradino più alto della scala –

Chìnati su un vaso del giardino –
Tessi, tessi i raggi del sole nei capelli –
Stringiti i fiori al petto con dolorosa sorpresa –
Gettali a terra e vòltati
Negli occhi il risentimento fuggitivo:
Ma tessi, tessi i raggi del sole nei capelli.

Così avrei voluto che lui si partisse,

Così avrei voluto che lei addolorata si fermasse,
Così sarebbe partito
Come l’anima parte dal corpo lacero e ferito,
Come la mente abbandona il corpo che ha usato.
Dovrei trovare
Un modo leggero e abile come nessun altro,
Un modo che entrambi dovremmo comprendere,
Semplice e privo di fede come un sorriso e una stretta di mano.

Lei si voltò, ma con il tempo autunnale

Spinse la mia immaginazione per molti giorni,
Molti giorni e molte ore:
I suoi capelli sulle sue braccia e le sue braccia piene di fiori.
E mi chiedo come sarebbero potuti essere insieme!
Avrei dovuto perdere una posa e un gesto.
Talvolta questi pensieri ancora meravigliano
Mezzanotti tormentate e la quiete del meriggio.


 T.S. Eliot reads ''La Figlia che Piange'' (Youtube)

La Figlia che Piange*
O quam te memorem virgo ...

 Stand on the highest pavement of the stair—
 Lean on a garden urn—
 Weave, weave the sunlight in your hair—
 Clasp your flowers to you with a pained surprise—
 Fling them to the ground and turn
 With a fugitive resentment in your eyes:
 But weave, weave the sunlight in your hair.

 So I would have had him leave,
 So I would have had her stand and grieve,
 So he would have left
 As the soul leaves the body torn and bruised,
 As the mind deserts the body it has used.
 I should find
 Some way incomparably light and deft,
 Some way we both should understand,
 Simple and faithless as a smile and shake of the hand.
  
 She turned away, but with the autumn weather
 Compelled my imagination many days,
 Many days and many hours:
 Her hair over her arms and her arms full of flowers.
 And I wonder how they should have been together!
 I should have lost a gesture and a pose.
 Sometimes these cogitations still amaze
 The troubled midnight and the noon’s repose.


    *Titolo in italiano nel testo




Tratta da T.S. ELIOT, Poesie 1905/1920, prefazione e trad. di Massimo Bacigalupo, Newton Compton, 1995.

Immagine: https://www.artepignato.blogspot.com

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