Who I am

Alba Gnazi

Le parole sono una chiave e un ponte, un codice privilegiato e misterioso, un canto: leggo da quando ne ho memoria.
Ancorata alla Musica, trattengo chimere sotto le unghie e mi ricompongo nella luccicanza di gioie minute, a metà tra il surreale e la strada.
E di vagare non smetto.


Daniela Cattani Rusich - Poesie*





Archè

Parafrasando archetipi l’arte non incrina
Ma sfianca il fianco al già detto e già sentito
Porge la guancia in un impeto di vento
Sporge le braccia all’impossibile assoluto.

Appoggia il senno sulle guglie ardite
Di cattedrali affrante dall’orrore
Su cui ricostruire archivi all’universo
Non cantici stravolti dal clamore.

Vacilla da trent’anni l’architrave
-         Tre mesi e infine sconterà la pena
Tra carte false a firma dell’amore –
Versata colla sulle strade in piena.

L’Archè del nome è il nome stesso
Spogliato degli orpelli alla visione
Il sostantivo che si fa sangue – sostanza
Parola a spicchi rotti di sapienza.

Giustizia ha molti segni e un solo credo
La spada è più tagliente ad ogni grido
S’immola pura al cielo nel suo assolo …

E l’Archè sia la fiamma, il solco, il volo.





Arrotondando
l’angolo acuto del sogno
per disertare le notturne segrete
infrango specchi ai bordi del cielo
in ginocchio di fronte a una stella.
Fai silenzio.
C’è un bambino che dorme.
Fai silenzio : l’universo ti parla.
Fai silenzio.
L’amore non dice …








Niente mimose

Niente mimose per me
che ho il fianco squartato dai rovi
e il sangue di more a farmi rosse le labbra
oltre l’odio del mondo che mi semini dentro
mentre io do alla luce la vita e l’amore.

Niente mimose per me
che ho leccato da cagna i tuoi piedi
e in regalo ho avuto le suole, i lividi e i calci
abbassando la testa solo per quel che resta
in nomine patris e di puttana decenza.

Niente mimose per me
Che ho letto, scritto, studiato, inventato
I miei giorni senza ombra d’amore
Mentre il tempo ingrossava il ventre di figli
Mentre un uomo stuprava una donna e i suoi sogni.

Niente mimose perché
Sono bruciata sul rogo ma conservo nel seno
Questa mia Arte in stami per un altro domani.




I
Se non abbiamo ali
è perché il volo è in noi
come il respiro

come un richiamo in codice
al centro dell’assenza
e del diluvio.


Digitale purpurea

Mi nevicano sogni di ghiaccio sulla lingua
si sciolgono nel fuoco della gola in un momento
ti assalgono di spalle, sgranando un’altra aurora
si arrendono ruffiani al pasto dell’amplesso.

E tu hai portato in dote il bacio degli amanti
come se fosse un limbo di fiori immacolati
ma c’era un segno sulla promessa schiusa
offerta come rosa sfogliata da spogliare.

[ M’ama o non mi ama : giocare, non mentire ]

C’è un attimo in cui cedi al volo che accarezza
poi chiudi porte a chiave per scriverci attraverso
La vita è un soffio che si fa mare in tempesta
Quando del vero resta l’orgasmo dell’attesa.






*Tutti i testi qui proposti ( in disordine sparso )  sono tratti da Archè, Onirica Edizioni 2014


Immagini : Pinterest

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